11 MinutiAprile 3, 2024

I Vulcani d’Islanda: un viaggio nel Fuoco dell’Isola

L’Islanda, a cavallo della dorsale medio-atlantica e sopra uno dei “punti caldi” della terra, è il palcoscenico di una delle più affascinanti storie geologiche del nostro pianeta. Qui, i vulcani non sono semplicemente formazioni terrestri; sono i battiti del cuore di un’isola che vive e respira attraverso le sue fumarole, il geyser, e le sue colorate zone geotermiche. Questo articolo ti porterà in un viaggio nel regno dei vulcani d’Islanda, esplorando il legame indissolubile tra l’isola e le sue montagne di fuoco, nella pura meraviglia di fronte alla potenza della Terra.

Giganti addormentati

Al centro di questo racconto ci sono i vulcani islandesi, monumenti naturali di forza immensa e bellezza selvaggia. Sull’isola si contano più di 130 vulcani montuosi, di cui circa 30 sono considerati attivi nel senso geologico, avendo avuto eruzioni nell’ultimo millennio Katla, Hekla, Eyjafjallajökull, Grímsvötn e Bardarbunga, nomi difficili da pronunciare per il visitatore, sono capitoli viventi della storia geologica, custodi di secoli di eruzioni che hanno plasmato l’Islanda. Questi vulcani, con la loro imponente presenza, ricordano costantemente agli islandesi e ai loro ospiti che vivono su un’isola in continuo divenire.

Eruzioni Memorabili

L’eruzione dell’Eyjafjallajökull nel 2010, che ha proiettato l’Islanda sotto i riflettori globali, non è stata solo una dimostrazione della forza distruttiva dei vulcani, ma anche un promemoria della potenza della natura e la sua supremazia sull’uomo. Questo evento, che ha causato il caos nei cieli europei, ha attirato l’attenzione sulla complessa e sofisticata rete di monitoraggio vulcanico dell’Islanda e sull’avanzata scienza che consente di prevedere e mitigare gli impatti delle eruzioni. La storia vulcanica dell’Islanda è disseminata di simili episodi di avventura e sfida, ognuno con il proprio insieme di lezioni e storie. Tra le eruzioni memorabili, oltre ad Eyjafjallajökull, citiamo

Eruzione vulcano Laki (1783-1784)

L’eruzione di Laki è stata una delle più devastanti nella storia registrata, non solo per l’Islanda ma per il suo impatto climatico globale. Durante l’eruzione, che durò otto mesi, furono emesse enormi quantità di lava e di gas velenosi, causando la morte diretta o indiretta di circa il 25% della popolazione islandese a causa di carestie e malattie. L’eruzione ebbe effetti sul clima di tutto il Nord Europa e oltre, causando raccolti falliti e carestie, che probabilmente contribuirono allo scoppio della Rivoluzione Francese.

Eruzione vulcano Hekla (1947-1948)

Hekla, uno dei vulcani più attivi e noti d’Islanda, ha avuto numerose eruzioni nel corso dei secoli. L’eruzione del 1947-1948 è stata particolarmente significativa per la sua forza e durata, la seconda in Islanda dal tempo che è stata abitata (intorno al 930 D.C.).

Eruzione vulcano Katla (1918)

Katla, coperto dal grande ghiacciaio Myrdalsjökull e a poca distanza da Hekla, è anch’esso famoso per la sua elevata attività. Nel 1918 ha eruttato per 24 giorni, estendendo la costa meridionale d’Islanda per 5 chilometri. Trovandosi sotto ad un ghiacciaio, può generare Jökulhlaup (alluvioni glaciali improvvise) molto distruttive.

Eruzione a Heimaey (1973)

Questa eruzione avvenne improvvisamente senza preavviso sull’isola di Heimaey, nell’arcipelago delle Vestmannaeyjar, con l’esplosione del vulcano Eldfell. È stata fino al 2023 l’unico evento eruttivo a coinvolgere direttamente un centro abitato. Gli abitanti furono tutti salvi, ma alcune case distrutte. L’uso innovativo di acqua di mare pompata da navi per raffreddare le colate di lava è stato fondamentale per salvare il porto dell’isola, vitale per la sua economia incentrata sulla pesca.

Eruzione a Surtsey (1963)

Dieci anni prima di Eldfell, un’altra bocca eruttiva si aprì in zona, sotto al mare, generando l’ultima delle isole Vestmannaeyjar, l’arcipelago in costa meridionale d’Islanda nato da eruzioni sottomarine. L’evento ha permesso di studiare la genesi di un’isola vulcanica e nei decenni a seguire come la vita colonizzi da zero un ambiente nato dal fuoco.

Eruzione a Reykjanes (2021-24)

La penisola di Reykjanes, situata nel sud-ovest dell’Islanda, tra Reykjavik e l’aeroporto internazionale di Keflavik, ha assistito a un aumento dell’attività sismica e vulcanica negli ultimi anni, culminato in diverse eruzioni significative. Quest’area non aveva sperimentato eruzioni per circa 800 anni fino agli eventi recenti. Le eruzioni sono state tutte precedute da sciami sismici dovuti all’accumulo di magma, senza attività esplosiva o significativa emissione di gas. Solo la penultima ha coinvolto due abitazioni del villaggio di Grindavík, già evacuato e danneggiato a seguito dei terremoti. L’attività dell’aeroporto non è mai stata interrotta.

 

La Danza del Fuoco e del Ghiaccio

Nessuna narrazione sui vulcani d’Islanda può tralasciare l’incredibile interazione tra il fuoco vulcanico e il ghiaccio dei suoi numerosi ghiacciai. La forza ed il fascino di questo dinamismo sono emblematiche della natura islandese, un luogo dove estremi apparentemente inconciliabili convivono confrontandosi tra loro. Questo contrasto tra elementi opposti dà vita a fenomeni naturali molto violenti che hanno formato e profondamente plasmato il territorio islandese. Forse il più famoso di questi è lo jökulhlaup, l’inarrestabile inondazione glaciale che segue un’eruzione sub-glaciale. Questo nome islandese è utilizzato per questi fenomeni in tutto il mondo.

Un viaggio nel Cuore della Terra

Le spettacolari eruzioni, i campi di nera lava che si estendono a vista d’occhio, colonne basaltiche, bizzarre formazioni rocciose e le grotte di lava sotterranee offrono un viaggio nel cuore della potenza vulcanica dell’Islanda, che dappertutto in Islanda ed in nessun luogo come qui, si mostra al visitatore. Esplorare questi paesaggi è come leggere le pagine di un libro aperto sulla storia della Terra: ogni strato di roccia, ogni crepa, narra un episodio di creazione e distruzione che si ripete da milioni di anni.

Il Calore Geotermico

La vita vulcanica dell’Islanda non è definita solo dalle sue spettacolari eruzioni ma anche dall’energia geotermica che pulsa sotto la sua superficie, in alcuni punti il calore è talmente forte da rendere pericoloso camminare nei pressi! Questa energia, che vede la sua manifestazione più conosciuta nel famoso Geysir, alimenta non solo le famose sorgenti calde ed i bagni termali naturali, ma è soprattutto un’inesauribile fonte vitale di energia rinnovabile per il paese, principalmente per il riscaldamento, l’approvvigionamento di acqua calda e la produzione di energia elettrica. Senza dubbio la geotermia ed il geniale sviluppo del suo sfruttamento hanno contribuito alla fortuna del paese.

La Vita ai Margini

Questo ambiente estremo, in climi rigidi e modellato dalle forze vulcaniche, è anche un habitat sorprendente per la flora e la fauna che si sono adattate in modi straordinari per sopravvivere in queste condizioni. Dalle piante che crescono nei terreni ricchi di minerali delle zone laviche, agli uccelli che nidificano nelle scogliere di basalto della costa e nelle vastità desolate delle distese di sabbia alluvionale, la vita in Islanda è un inno alla resilienza e all’adattabilità per tutti i suoi abitanti, uomo compreso.

Un Patrimonio Scientifico da Preservare

L’importanza dei vulcani islandesi va oltre la loro spettacolarità e potenza. Essi sono dei veri e propri guardiani della storia geologica, offrendo agli scienziati preziose informazioni sui processi che governano non solo l’isola ma l’intero pianeta. Il monitoraggio e lo studio dei vulcani d’Islanda aiutano a comprendere meglio come mitigare i rischi vulcanici in tutto il mondo, salvaguardando così le comunità vulnerabili. Mentre l’Islanda accoglie visitatori da tutto il mondo, attratti dalla sua immensa bellezza naturale, emerge la sfida di preservare questi paesaggi unici. Il turismo sostenibile e la conservazione diventano cruciali per preservare un equilibrio delicatissimo e per garantire che le future generazioni possano continuare ad ammirare e studiare un paese fuori dall’ordinario.

I vulcani d’Islanda cantano un inno antico, una canzone di creazione, distruzione e rinascita che risuona attraverso i secoli. Il loro messaggio è chiaro, in nessun luogo, forse, come in Islanda: la Terra è un pianeta vivo, un organismo dinamico che continua a modellarsi sotto l’influenza delle sue forze interne. Avventurarsi tra i vulcani dell’Islanda è un’esperienza che trasforma, che connette gli esseri umani non solo con la natura selvaggia e indomita dell’isola ma anche con la profonda e inarrestabile forza della Terra stessa. La storia vulcanica dell’Islanda è un promemoria della potente forza della natura e del suo impatto sulle società umane e sull’ambiente globale.